sabato 12 dicembre 2009

NAVIGATORE GPS

In genere so già dove vado, e se devo andare in un posto sconosciuto consulto prima una cartina (su internet), per farmi l'itinerario. Non ho mai sentito la grande mancanza del navigatore satellitare, ma ho pensato comunque di provarlo.
Ho preso un PDA usato con il programma di navigazione IGO Amigo.
Ho subito avuto la possibilità di provarlo in un viaggio medio lungo. La destinazione era conosciuta e la strada la sa a memoria anche l'auto, comunque ho inserito la destinazione.
Il menu del programma é abbastanza facile ed intuitivo, si possono impostare facilmente le varie opzioni, come lingua del programma, voce del navigatore, unità di misura, ecc..
Trovare la destinazione in base all'indirizzo é molto facile, iniziando ad inserire i caratteri della città (o via, ….) automaticamente si escludono i caratteri che non darebbero risultato. La ricerca sulla cartina é un po' più scomoda, perché per trovare il posto preciso dobbiamo ingrandire, ma più si ingrandisce meno si vede (lo schermo é piccolo) ed é più difficile orientarsi. Tutto sommato può essere utile nei casi: “non so che via era, ma era vicino a..”.
Una volta trovata la destinazione, prima di accettare il percorso, possiamo ancora cambiare tipologia di percorso (breve, rapida,...) e modificare delle preferenze (autostrade a pagamento: si/no,.....). Poi click su vai ed eccoci tornati sulla cartina pronti per il viaggio.

Su strada:
Il PDA l'ho posizionato sul parabrezza, un po' come fanno tutti, anche perché non avevo altre possibilità. L'ho messo il più in basso possibile per non disturbare nella visuale.

Il bello del navigatore:
mentre cammini ti fa vedere dove sei e dove vai, cambiando manualmente le dimensioni della cartina puoi anche vedere cosa hai intorno.
Mentre devi raggiungere una destinazione non ti fa vedere la tua velocità attuale (al contrario di quando usi il navigatore senza destinazioni), ma ti fornisce delle informazioni utili, calcolate dal vivo, e quindi sempre aggiornate. Il mio preferito é “l'orario previsto di arrivo”, é ottimo per farci un idea del viaggio. Poi ci sono il tempo e la distanza rimanente per arrivare (così sappiamo quanto dobbiamo ancora guidare). Inoltre in alto ci segnala quanto ci manca al prossimo evento e di cosa si tratterà (cambiare strada, girare, ecc...).
Insomma tutte cose belle, ma a parer mio la grande utilità del navigatore non é solo questo. La parte che mi diverte di più, é che se imposti un itinerario, ma nel frattempo cambi strada, o sbagli ad un incrocio, ad un uscita autostradale, non ci sono problemi, lui ricalcola tutto da capo, ed é di nuovo pronto per darti le indicazioni giuste per arrivare a destinazione.
Purtroppo c'è da calcolare anche qualche inconveniente
: quando c'é un sole forte che arriva molto tagliente nell'abitacolo, può abbagliare il monitor del navigatore in modo che non si vede niente. L'ideale sarebbe riuscirgli a trovare una posizione all'ombra.
Poi c'è da tenere in considerazione l'aggiornamento delle cartine, dei punti d'interesse (POI), ecc.. Al giorno d'oggi ci sono dei tratti che cambiano quasi all'ordine del giorno, una cartina non aggiornata potrebbe dare dei problemi d'interpretazione in questi casi (cercando di capire quale via si stia percorrendo), come anche le indicazioni relative (limite di velocità su quel tragitto, incroci ecc.. Una volta mi sono ritrovato a corre in mezzo ai campi a 130 Km/h dove dava il limite a 30 Km/h. :) :) :) L'aggiornamento può riguardare anche altre informazioni utili come benzinai, autovelox, meccanici, ecc.. anche se questi cambiano più di rado. (é utilissimo per esempio quando si ha poca benzina a fare una ricerca per i benzinai “qui intorno”, di cui ci fa un elenco in ordine di distanza :) )
Un altra cosa da prendere in considerazione é il volume della navigazione che ha un suo limite. In ambiente normale non ci sono certamente problemi, ma ad alte velocità (a meno che non si abbia un ottima insonorizzazione), con i finestrini aperti, o con la radio accesa, si può finire a non sentire niente (neanche gli avvisi per gli autovelox, ecc.). Per evitare questi problemi sono da preferire i modelli con il trasporto dell'audio via FM, così da poterlo sentire semplicemente dall'autoradio.
Per i patiti della precisione c'è da puntualizzare che anche nella ricezione dei segnali dei satelliti si sono fatti notevoli progressi. I modelli più sofisticati sono in grado di calcolare la posizione con un un margine di pochi cm, praticamente a capire anche in quale corsia siamo. Antenne più vecchie, invece possono avere un margine anche di diversi metri.
Quello che ho notato con il mio PDA in prova é che in alcuni casi faceva fatica a capire la posizione precisa e ogni tanto si sbagliava pure. Questo può essere fastidioso nei centri storici delle grandi città, dove confondersi con la via poco distante può farci fare giri inutili.
Inoltre non scordiamoci che trattandosi di antenna e ricezione dai satelliti, le condizioni ambientali e meteorologiche influenzano il funzionamento del navigatore. Io comunque avevo notato delle difficoltà di ricezione, quello più vistoso e che accendendo il programma ci metteva diversi minuti a trovare il segnale (anche 5-10). Poi ho letto da qualche parte che alcuni parabrezza contengono materiali metallici, che possono schermare l'antenna. Una tecnologia molto usata nelle auto francesi. Io appunto ho un auto francese. Allora ho collegato un antenna esterna che con la calamita si tiene sulla carrozzeria della macchina (ultimamente ce l'ho sul tergicristallo :) ) e la sensibilità é migliorata vistosamente: all'avvio prende subito il segnale, non ha problemi nemmeno nelle vie strette: insomma un grande cambiamento. Chi ha di questi problemi, deve optare per un modello con l'attacco per l'antenna esterna.

Insomma, il navigatore é un giocattolino tecnologico che entusiasma all'inizio, e può annoiare dopo un po' (per quelli che all'inizio usano il navigatore anche per andare dal vicino), ma usato quando serve é comunque un supporto utilissimo.

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